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Ipoacusia da Rumore

In un precedente articolo abbiamo parlato dell’inquinamento acustico e di quanto questo sia dannoso per il nostro udito. Oggi affrontiamo una patologia che può essere direttamente connessa con il continuo frastuono al quale siamo giornalmente sottoposti:

l’Ipoacusia da Rumore.

 

Metropolitana

 

Si tratta della malattia professionale più diffusa in Italia e consiste in un danno irreversibile a livello cocleare, causato dalla prolungata esposizione ad elevati livelli sonori prevalentemente durante l’attività lavorativa.

L’entità del danno e la gravità della perdita uditiva, dipendono principalmente dai tempi di esposizione al  rumore, dalla sua intensità e dalla durata delle pause tra un’esposizione e l’altra.

L’ipoacusia da rumore è solitamente bilaterale e presenta un decorso comune e regolare. Il deficit uditivo è inizialmente concentrato alle frequenze intorno ai 4000 Hz.

Con il passare del tempo, chi soffre di ipoacusia da rumore, inizia ad avere difficoltà anche nel percepire le medie frequenze, quelle relative al parlato con conseguenti problemi nella comprensione della comunicazione verbale. In molti casi, questo tipo di ipoacusia è accompagnato da fastidiosissimi acufeni.

 

Inquinamento acustico lavoro rumore

 

Come già detto in Italia l’ipoacusia da rumore è la più diffusa malattia professionale. Per avere un’idea di quanto questa patologia sia comune pensiamo agli Stati Uniti, dove le stime calcolano che circa 10 milioni di persone sono a rischio di perdita dell’udito dovuta al rumore, e tra questi gli uomini hanno un un rischio maggiore rispetto alle donne.

La prevenzione è, come sempre, l’arma migliore per fronteggiare anche questo problema. E’ così necessario proteggere le nostre orecchie durante il lavoro, ma non coprendo il rumore ambientale con l’alto volume della musica degli auricolari, ma con le giuste contromisure che spettano, in primis, al datore di lavoro.

 

Dispositivi di protezione personale

 

E’ lui che deve valutare attentamente il livello del rumore nell’ambiente professionale e deve limitare l’eccessiva esposizione temporale tramite l’organizzazione intelligente di turni di pausa. Inoltre deve fornire al personale che trascorre molto tempo in luoghi rumorosi, gli appositi dispositivi di protezione acustica, come per esempio le cuffie.

A livello individuale, soprattutto per le persone che lavorano in contesti altamente rumorosi, è consigliabile mantenere costantemente sotto controllo l’udito.

Il monitoraggio periodico può evitare l’insorgere di situazioni ben più gravi, perché permette di prendere le giuste precauzione per tempo.

 

Se lavori o semplicemente trascorri gran parte della giornata in luoghi altamente rumorosi, ti invitiamo in uno dei Centri Phonica presenti in Italia per un Controllo Gratuito dell’udito.

 

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Ottobre 9, 2018 Articoli , , , , , , , , , , , , , , ,

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